Canestrato di Castel del Monte
Sui pascoli del Gran Sasso sono state censite ben 300 essenze foraggere, contro le 20, 30 delle Alpi...
Le Cinque Terre sono una delle tappe obbligate del turismo internazionale: è il paesaggio che catalizza l'interesse dei visitatori suscitando emozioni forti. Un paesaggio caratterizzato dalle terrazze, i "cian", disposti su diversi livelli, sulle quali da sempre si coltiva la vite. E da queste viti avare e difficili da coltivare si ricava in piccolissima quantità, un vino passito nobile e antico, lo Sciacchetrà. Mantenere viva la viticoltura in quest'area magica, significa preservare il paesaggio e garantire un futuro a chi dedica la vita al lavoro della terra. Per ottenere questo risultato occorre produrre uno Sciacchetrà di altissima qualità, che spunti prezzi remunerativi sul mercato e che giustifichi la scarsa quantità. Si produce con uve albarola, vermentino e bosco vinificate dopo un prolungato appassimento e un adeguato affinamento. Quando è al suo meglio questo vino si presenta con un bel colore ambrato, sprigiona profumi complessi di cacao, macchia mediterranea e albicocca e offre una beva ricca, grassa, sostenuta da buona acidità.
Presidio sostenuto da
Parco Nazionale delle Cinque Terre
Responsabile del Presidio
Doriano Franceschetti, tel. 0187 920113
Zone di produzione: Il territorio delle Cinque Terre (provincia di La Spezia)
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a Roma Nord, nel cuore del Fleming
18.30 - 20.300
Classificazione:
Il Presidio
La convinzione che il futuro della Cinque Terre sia legato alla possibilità di mantenere attiva e redditizia la coltivazione della vite ha spino Slow Food Arcigola a creare nel territorio di Riomaggiore un Presidio che sia un punto di riferimento per la sperimentazione, la produzione e la commercializzazione dello Sciacchetrà, nonché uno stimolo per la gente del posto.
Slow Food, in collaborazione con il Parco delle Cinque Terre, ha costituito un Comitato con i seguenti obiettivi: ripulire un ettaro di terrazzamenti, ristrutturare i muretti a secco per procedere al reimpianto delle viti (nel marzo del 2001), attrezzare una piccola cantina e, non ultimo, lanciare una campagna di sostegno per raccogliere i fondi necessari.
Il progetto prevede l'affido della conduzione dei vigneti e della cantina a uno stimato produttore della zona, che coinvolgerà altri giovani e gli insegnerà il mestiere del vitivinicultore.
DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita
Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org