Basilico genovese
Il basilico è una piantina originaria dell'Asia Minore che fece molta strada prima di toccar...
Il Biancospino si prepara con del latte intero di capra, con l'aggiunta di fermenti lattici, del caglio di vitello, e del pennicillium candidum, sale. Dopo poche settimane di maturazione a temperature particolari, la superficie si copre di un candido e vellutato feltro di pennicillium candidum: un fungo microscopico che conferisce al formaggio un gusto intenso e saporito. La stagionatura varia dai 2 ai 30 giorni.
L’aroma e dal sapore sono gradevoli e delicati già dopo appena 2 giorni dalla fabbricazione.
La pasta si presenta bianchissima, soffice e cremosa.
Zone di produzione: L'intera regione
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a Roma Nord, nel cuore del Fleming
18.30 - 20.300
Classificazione:
Il Biancospino viene usato prevalentemente da tavola. Se freschissimo è adatto ad essere consumato al naturale. A maturazione compiuta può essere gustato ancora al naturale o dopo un rapido passaggio al forno o alla griglia ben caldi.
DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita
Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org